L’ inverno dell’alveare (A&B Editrice – 2010)

Copertina_Bellucci

«Adesso ascoltami bene, perché sto per spiegarti la nostra specie. Noi siamo le api azzurre dell’albero. Le api della nostra specie si dividono in operaie, nutrici, esploratrici e sentinelle. Tu, piccola mia, sei un’esploratrice. Se tutti fanno la propria parte l’alveare vive, altrimenti l’alveare va in rovina. Questo è il segreto della nostra esistenza e dell’esistenza di tutte le creature del mondo. La vita è molto ordinata. La vita non vola dove crede. È tutto chiaro, piccolina?».
«No» rispose lei abbracciando il suo paracadute.
«Benissimo. Nulla di ciò che deve ripetersi è mai chiaro all’inizio di una storia. La cosa più importante è non perdere tempo. Mentre perdi tempo l’inverno si avvicina».
«E che cosa succede quando arriva l’inverno?» chiese la piccola esploratrice tutta impaurita.
«Non lo so. Noi api non superiamo l’inverno. Per questo dimentica la domanda che mi hai fatto».

La piccola esploratrice sa di non poter dimenticare le domande. Sa che solo chi disubbidisce con saggezza diventa un buon esploratore. Soprattutto, sa che peggiore dell’inverno fuori, quello che congela la pelle, è l’inverno dentro. L’inverno del mondo ha sempre una sua primavera, ma l’inverno dei sogni chissà quanto può durare.

Scritta con magica delicatezza, L’inverno dell’alveare è una favola senza tempo fatta d’incontri e poesia. Un inno al valore della vita, del dialogo fra diversi e dell’insegnamento.

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Il_Centro_05_06_2010

 

Quotidiano_di_Sicilia_05_05_2010