La magia dell’interrail che si rinnova!

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Dai 19 ai 27 anni mi feci 5 interrail. Per me quella era “la vacanza”. Il primo fu dopo la maturità, quando con gli amici di allora – che in buona parte sono pure quelli di adesso – partimmo per Parigi e da qui verso il Belgio, l’Olanda, l’Inghilterra e l’Irlanda. Ero letteralmente ebbro e bulimico: di incontri, di luoghi, di parole scambiate, di giuramenti in buona parte mancati e soprattutto incredulo davanti alla bellezza dell’Europa che per la prima volta si schiudeva fra le mie mani.

Ricordo che allora sognavo, un giorno “da adulto”, di farmi l’interrail con la mia famiglia e i miei figli. Mi prendevano un po’ in giro. Che ne sapevo io di figli, di mogli petulanti per cui l’estate è sinonimo di abbronzatura (se no sembra che non siamo neanche stati in vacanza), di lavoro, stanchezza e del fatto che i bambini sono deboli, si ammalano, si possono perdere e il mondo è truce, violento, pieno di terroristi? Da “grande” avrei cambiato idea.

In questi giorni si rinnova l’epopea della maturità e sono passati 20 anni da allora. Sono diventato un insegnante, come mi avevano raccomandato alcuni insegnanti di allora e soprattutto il mio esaminatore, il prof. B., che disse “Studia fisica, dammi questa soddisfazione”. E davanti a me c’è un nuovo ticket interrail, appena arrivato. Non un solo biglietto, ma 4: per me, mia moglie e i nostri bambini. Il più piccolo inizierà le elementari in settembre.

Si rinnova la magia della carta: mappa dei treni cartacea, biglietto cartaceo – non esiste il formato elettronico – istruzioni cartacee, diario di viaggio con le tappe da compilare rigorosamente a penna e “con penna non cancellabile”. Come allora.

A differenza di allora, tuttavia, il costo è molto più basso e c’è stata una precisa volontà “politica” di aprire l’interrail alle famiglie. Pensate: i bambini sotto i 12 anni non pagano. Abbiamo speso circa 960 Euro per 4 biglietti e potremo viaggiare, in un periodo di due mesi, per 15 giorni anche non continuativi in 31 Paesi dal Portogallo alla Turchia, più una serie di sconti per traghetti e altro. Ogni adulto pagante può portare con sé fino a due bambini non paganti: questo vuol dire che se fossimo stati io, mia moglie e 4 figli, avremmo speso la stessa cifra. È compreso anche un viaggio AR per il confine di Stato, anche se vivete a Palermo, quindi lontanissimi.

Noi partiamo nella seconda metà di luglio e ripercorriamo il tragitto storico dell’Orient Express da Parigi a Istanbul passando per Austria, Ungheria, Serbia e Bulgaria, col ritorno via terra per Atene. Spero che ci salti fuori un altro bel libro di viaggio, per il quale sto già studiando…

Per info: sito ufficiale interrail

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