Le Raccolte Scientifiche del Collegio Alberoni di Piacenza, un tesoro sconosciuto

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Era il 1732 quando papa Clemente XII Corsini emise la bolla di fondazione dell’Apostolico Collegio di San Lazzaro di Piacenza per l’educazione del clero. Quello stesso anno il cardinale Giulio Alberoni posò la prima pietra dell’edificio, che tuttavia vedrà l’ingresso dei primi seminaristi solo nel 1751. Le Raccolte Scientifiche del Collegio Alberoni nacquero proprio per conservare e valorizzare la vasta collezione di reperti naturalistici e scientifici del cardinale Giulio Alberoni (1664 – 1752). Il già ricco patrimonio si arricchì con successive donazioni anche a opera di docenti del Collegio stesso, che affiancò all’eccellenza nel campo degli studi scientifici una spiccata apertura ai contributi delle scienze moderne.

Il percorso espositivo si sviluppa in quattro sezioni e comprende un Museo di Storia Naturale, che affianca a un compendio del regno animale – con pesci, rettili, uccelli e mammiferi – una Collezione di Fossili e Minerali, la cui punta di diamante è la raccolta di reperti dell’Era Pliocenica, forte di oltre 2500 esemplari. Ci sono poi tre Osservatori (Meteorologico, Astronomico e Sismico), entrati in funzione tra l’800 e il ‘900, con attività di previsione meteorologica e climatologia, nonché sofisticate apparecchiature per fornire un quadro della sismicità locale, nazionale e internazionale. Infine, il Gabinetto di Fisica, dove ammirare una serie di sofisticati strumenti scientifici che raccontano la storia dell’elettricità. Tra i reperti esposti, una Pila di Volta coeva all’invenzione dello scienziato lombardo e un repertorio di macchine elettrostatiche. Per chi non lo sapesse, si tratta di dispositivi meccanici capaci di produrre tensioni molto elevate con correnti di intensità assai bassa: alcuni di questi strumenti erano in grado di produrre tensioni di centinaia di migliaia di volt, che si scaricavano generando scintille lunghe oltre mezzo metro (tra lo stupore degli astanti, letteralmente coi capelli dritti). Furono tra gli strumenti più importanti nei gabinetti scientifici dell’700 e dell’800.

Già che siete lì

Visitate anche l’attigua Galleria Alberoni, che custodisce la collezione di opere d’arte del cardinale Alberoni, uomo di cultura vasta e raffinata, insieme a una raccolta di arazzi, paramenti sacri, sculture e crocifissi. Le collezioni sono esposte in due luoghi del Collegio: l’Appartamento del cardinale, con i capolavori più preziosi e considerati più intimi, e la Galleria, allestita in un edificio degli anni ’60 ristrutturato di recente. Pezzo da novanta è l’Ecce Homo di Antonello da Messina, datato e firmato “1473 Antonellus messaneus me pinxit”. Abbondano i dipinti secenteschi e settecenteschi delle maggiori scuole pittoriche italiane.

DOVE, COME, QUANDO

Collegio Alberoni, Via Emilia Parmense 77, Piacenza
Tel: 0523 57701
mail: info@collegioalberoni.it
Web: http://www.collegioalberoni.it/scienze.php

Foto: commons.cathopedia.org

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