Il Museo del Cielo e della Terra

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Il Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto – provincia di Bologna – è una meta accattivante per accendere la curiosità dei piccoli esploratori (ma anche dei loro genitori, perché no) desiderosi di fare quattro passi nel variegato mondo delle scienze naturali. Si tratta di un campo d’indagine per definizione pluridisciplinare, attualmente piuttosto bistrattato a vantaggio di una tendenza, se non direttamente una corsa sfrenata, verso la specializzazione a tutti i costi, col rischio di smarrire per strada il prezioso colpo d’occhio sull’insieme.

Visitando questo originale Museo diffuso nel territorio persicetano, articolato in diversi poli didattici, ci si rende conto di come il naturalista debba saper guardare sia in alto, verso l’infinitamente lontano nel tempo e nello spazio, sia in basso, per studiare il micro-mondo armato di lente e microscopio, sia al di là dei fenomeni, con lo scopo di coglierne le leggi fondamentali che com’è noto sono scritte nel linguaggio della matematica. In fondo, per complicata che ci appaia la natura, tutto ciò che avviene è frutto di quattro forze: gravitazionale, elettromagnetica, nucleare ed elettrodebole.

Alla comprensione di quest’ultimo punto, forse il più ostico, è proprio dedicata una delle cinque sezioni del Museo del Cielo e della Terra: l’intrigante laboratorio di storia e didattica della fisica “Tecnoscienza-Fisiclab”, realizzato in collaborazione col Museo di Fisica dell’Università di Bologna. Qui, come realmente accade in ogni esperimento che si rispetti, guardare e non toccare è una cosa da dimenticare. I materiali e i giochi a disposizione, così come le macchine e gli strumenti in mostra vanno invece toccati e messi all’opera, sotto la guida di un docente che pone domande, propone esperimenti e ne discute coi ragazzi le possibili interpretazioni, secondo quella logica del “provando e riprovando” galileiano che condusse alle ben note scoperte.

Le altre sezioni del Museo comprendono l’orto botanico “Ulisse Aldrovandi”, con una vasta collezione di piante, alberi e arbusti della Pianura Padana insieme a specifiche ricostruzioni di ambienti (il bosco, la siepe, la zona umida, etc.); l’Area di Riequilibrio Ecologico “La Bora”, che abbraccia il bacino allagato di un’ex cava di argilla per osservare vegetazione e alberi autoctoni, piante acquatiche, rettili (come la testuggine palustre) e anfibi (rospi, tritoni, etc.), e il Laboratorio dell’Insetto, un vero museo vivente dedicato all’entomologia. Infine, la sezione astronomica, fiore all’occhiello del polo museale, che comprende un osservatorio astronomico, il planetario, la stazione meteorologica e la collezione di meteoriti più importante d’Italia.

Dove, come, quando: durante tutto l’anno, il Museo propone numerosi laboratori e incontri rivolti a bambini e adulti, corsi di approfondimento per studenti e ragazzi e di aggiornamento per docenti. Ogni Sezione ha i propri prezzi e orari di apertura. Tel. 051.827067 e-mail: info@museocieloeterra.org web: http://www.museocieloeterra.org. Le aree naturali e l’orto botanico sono sempre aperte e a ingresso libero.

Foto di copertina: Deep Space Climate Observatory

 

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