#Ravenna2Loreto: di nuovo in cammino tra Romagna e Marche

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Con l’essenziale addosso e spero anche dentro di me, riprendo il cammino. L’essenziale non solo sta in poco posto, ma libera lo sguardo, trasfigurando incontri e paesaggio; imparare a camminare, invece, ha ormai un valore sociale, in questo nostro mondo a fibra ottica che misura la velocità in Giga. È un approccio profondamente umano.

Sabato 23 giugno – piacendo a Dio, come si dice – raggiungerò in treno Ravenna, culla del Cristianesimo con le sue splendide e antichissime basiliche. Dopo qualche ora di decompressione per dare spazio al silenzio e riempire gli occhi con la luce dei mosaici, partirò a piedi alla volta di Loreto, in provincia di Ancona, dove si trova il santuario mariano più famoso d’Italia.

L’itinerario è un po’ in divenire, ma dovrei iniziare toccando la pineta di Classe, già presente ai tempi di Dante, per poi raggiungere la costa nell’omonimo lido. Da qui il viaggio procederà verso sud, lungo piste ciclabili, sentieri, tratti di spiaggia e spero poca SS16 Adriatica. Costeggerò le saline di Cervia, tra fenicotteri rosa e vecchi fabbricati, Cesenatico col suo splendido Porto Canale Leonardesco e la Chiesa di San Giacomo Apostolo – per affratellare idealmente questo mio cammino a quello di Santiago – poi la Rimini di Fellini, dove inizia la Via Emilia, la Riccione del divertimento fino a Gabicce, all’ombra del castello di Gradara.

Da qui, entrando nelle Marche, la prima “tappa di montagna”, con la salita a Monte San Bartolo per ridiscendere a Pesaro. Avanti fino a Marotta, poi nello splendido entroterra marchigiano, col borgo di Mondolfo, uno dei più belli d’Italia. Rotta quindi in direzione Ancona per arrivare al Duomo, poi la salita al Monte Conero, da cui si ammirano alcune delle spiagge più belle d’Italia. Di nuovo l’entroterra: Camerano, Osimo, Castelfidardo e infine Loreto, con l’ingresso nella Basilica della Santa Casa.

Racconterò tutto qui, sulla pagina Facebook dedicata a Ditantomondo e su Instagram, dove potete vedere le immagini cercando sempre “Ditantomondo”. E se qualcuno vuole idealmente camminare insieme a me, mi scriva in privato consegnandomi la sua intenzione di preghiera. La porterò a destinazione, nel cuore della terra marchigiana, sotto le cupole che racchiudono – dice la tradizione – la Santa Casa di Nazareth dove visse Gesù e dove Maria ricevette l’Annunciazione.

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