Per noi inguaribili nostalgici, un viaggio nel tempo ai mitici anni ‘90

Posted by

È vero: gli anni ’90 sono stati un periodo splendido per essere ragazzi. Io li ho iniziati che facevo le medie, con le prime prove calcistiche (l’allenatore mi chiese se avevo comprato i piedi alla COOP), e si sono chiusi durante l’università, ossia nella piena età dell’innocenza. Ricordo che proprio nel 2000, tornando dal Brasile in aereo, domandai di poter vedere la cabina di pilotaggio. Nessun problema: ci fecero entrare e i piloti della TAM imbastirono, a sorpresa, un pippone incredibile: questi sono i fusibili, la manetta per abbassare il carrello, adesso vi spiego come si atterra, si schiva lo stormo di oche in volo, questo è per fare in teoria il giro della morte, a proposito di morte, il tastino giallo ci serve per sopravvivere – non lo tocchi signorina. Mancava lo spritz. È evidente che in quegli anni i piloti si sentivano soli per dodici ore in cabina, tra stracci di nubi che gorgogliano nel blu. Anyway, tutto ciò non succederà mai più.

Noi ragazzi di allora, capiteci, eravamo testimoni di qualcosa di grandioso: vedevamo cadere i muri, uno dopo l’altro, e c’erano folate di libertà che soffiavano da ogni pertugio. Ci sentivamo scompigliati, stupiti, letteralmente con le ali ai piedi, cioè attaccate alle Gazelle. C’era uno Stato da ricostruire – tangentopoli – e un’Europa che spalancava le proprie viscere ai nostri desideri. Ricordo tutti i giovani “stranieri” che conobbi durante gli interrail: eravamo così simili nell’esuberanza, nella voglia di mostrarci, innamorarci, raccontarci. Anche allora scoppiavano le bombe (pensiamo agli attentati a Falcone e Borsellino), ma la nostra fu comunque una straordinaria generazione centrifuga, boyscout inclusi (incluso the last one, alias il mio amico Bruce Willis).

Un altro dato di fatto è che gli anni ’90 durarono più di 10 anni. Iniziarono prima, col crollo del muro di Berlino e il mio prof di Lettere che entra in classe con la radio, l’accende e dice: “Oggi la lezione è qui. Ascoltate e ricordate”. E me le ricordo, prof, le grida di noi ragazzi a cavallo di quel muro che spaccavamo a picconate. Anni ’90 che poi sono finiti in ritardo, nel settembre del 2001, quando tutti ci siamo svegliati come da un sogno. Di sicuro, nessuno avrebbe fatto più compagnia ai piloti durante una trasvolata atlantica.

Poco tempo fa ho insegnato matematica in una scuola superiore. A un certo punto – era l’ultima ora del sabato – ci siamo un po’ persi in chiacchiere e i ragazzi mi chiesero come eravamo noi giovani di allora. Invitai a guardare fuori dalla finestra, in cortile. “Che cosa vedete?” chiesi. E loro: “Niente”. Ecco: ai nostri tempi, spiegai, avreste visto decine e decine di motorini, scooter, moto più qualche APE parcheggiati. Ci muovevamo molto per vederci e nessuno ci portava da nessuna parte. Tutto qui? No, anche altro. Eravamo musica, schifezze da un punto di vista nutrizionale, tantissima TV spalmata su pochi canali, telefilm (non si diceva serie TV), televendite (Il Baffo e Giorgio Mastrota), SMEMORANDA, Jack Frusciante uscito dal gruppo, walkman, credevamo in Quelo (“La risposta è dentro di te, epperò è sbagliata”) e partecipavamo al mercato clandestino di videocassette porno, dato che non era poi così facile, senza internet, accedere ai misteri della vita; l’origine du monde manteneva allora un’aurea prodigiosa, mentre adesso è accessibile via skype. Di bello c’è che così, via skype appunto, la morosa non rimane incinta.

Dove trovare tutto questo, oggi? In cantina? Magari, perché varrebbe un sacco di soldi, date le quotazioni su e-bay dei cimeli anni ’90. Io, di mio, posso buttare sul banco un intero VOLTRON in ottime condizioni e la serie completa della Nazionale di Italia ’90, coi calciatori in versione caricatura regalati dall’IP a ogni pieno di carburante (ma li ho perché mio padre era amico del benzinaio, altrimenti era una Mission Practically Impossible). Dicevo, dove farsi una full immersion in quell’irripetibile miracolo di fine secolo?

Qui viene il bello: sul divano di casa. È uscito infatti un libro di quelli non solo da leggere, ma da conservare, dunque pigliatevelo in libreria, non in biblioteca (giurochenonmihannopromessolatangenteselodicevo, n.d.r.). Anzi: quando mia moglie l’ha comprato è stata doverosamente cagnata (dal modenese, “sgridata”) dal pater familias poiché il libercolo in oggetto costa pure un pochetto (22 Euro) e lei torna a casa ogni giorno con un volume nuovo che poi trova anche il tempo di leggere, ma questo è un problema nostro. Premessa tutta ‘sta fola, si chiama “Notti magiche. Atlante sentimentale degli anni Novanta”, è edito da UTET e scritto dagli amici Errico Buonanno e Luca Mastrantonio. Amici in senso untuosamente di stima, nel senso che mica li conosco, anche se ci scambierei volentieri due parole e per principiare gli ho chiesto l’amicizia su Facebook.

La veste grafica – ricca di immagini e memorabilia – lo stile ironico e leggero con cui vengono portate a galla manie, vezzi, drammi (anche calcistici) di quegli anni ne fanno un testo imperdibile per le domeniche pomeriggio remember. Intendo quei giorni dove la nostra donna/uomo non è in linea su skype né altrove e fuori spiovicchia, c’è un velo di nebbia cenerina e la casa fa odore di silenzio, a parte il ferale stillicidio dal cielo. Allora è un piacere accucciolarsi nella nostalgia con un libro come questo fra le mani, coltivando quell’increspatura di decadimento interiore che fa sentire tutti noi il Mauro Repetto di qualcuno.

©DEVISBELLUCCI Se uno copia senza chiedere divento il T1000, noto anche come Terminator Serie 1000.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...