Quando il bunker diventa un giardino – Danimarca

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Qui, tra scogli corrosi e alberi divelti, è la casa del vento. Le nuvole scorrono come un fiume, il tempo passa in fretta. Se il cielo si chiude, la pioggia arriva a fiotti e tutto sembra sul punto di affogare.

Il faro di Hirtshals è uno dei più celebri della Danimarca. Siamo nel nord, dove la penisola si chiude con una virgola tra due mari, elegantemente. Un confine perfetto per un paese tanto ordinato.

Oggi, però, non vi parlo di fari. D’accordo: un po’ d’attenzione questo vecchio guardiano la meriterebbe anche, visto la posizione regale e la sua veneranda età. E allora diamogliela: è lì dal 1863, è alto 35 metri e sorge su un avamposto a 22 metri sul livello del mare. 144 gradini e lo sguardo si allarga sulla spiaggia color senape, sui prati che sembrano vivi, sull’orizzonte perso nella foschia.

La terra attorno è butterata: cemento, bunker pieni di fango, camminamenti nascosti nell’erba. La bellezza selvaggia di questo tratto di Jutland nasconde a fatica una storia di dolore. Hitler, temendo uno sbarco di forze alleate in Europa, fece realizzare un vasto sistema di fortificazioni costiere dalla Normandia fino alla Danimarca. Migliaia di persone furono costrette ai lavori forzati. Oggi i frammenti di quest’opera continuano a crepare sotto il sale a Hirtshals. Un museo a cielo aperto, gratuito, dove si può passeggiare liberamente.

Tra i bunker, ce n’è uno pieno di fiori. Un cartello chiede, per cortesia, di annaffiarli. E c’è un tavolino con due sedie che guardano al mare. Un secondo cartello dice che è sempre gradito se qualcuno si siede e beve un bicchiere di birra. Se vi scambiate un bacio. Ci sono disegni e lettere, insieme all’indirizzo dell’Associazione che ha trasformato in giardino il minuscolo bunker e si occupa di mantenerlo bello, pulito. Perché si può sempre fare qualcosa: anche coltivare rose sul cemento.

Almeno quella guerra è finita davvero.

Vuoi andarci anche tu?

Il faro di Hirtshals si trova nello Jutland settentrionale, nel comune di Hjørring, affacciato sul mare del Nord. Si può arrivare comodamente in auto fin davanti al faro, dove c’è un piccolo parcheggio. I bunker sono tutto intorno. Uno degli edifici adiacenti al faro è aperto con panche e qualche tavolo, nel caso foste sorpresi dalla pioggia. In realtà è più probabile essere sorpresi da uno sprazzo di sole.

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